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La città fu fondata intorno al 1530, quando il re del Portogallo Joao III inviò un folto gruppo di colonizzatori per presidiare questa terra dagli occupanti francesi e olandesi della zona. Venti anni dopo, quando si insediò il primo governatore generale, Salvador divenne la prima capitale del Brasile. Da allora Salvador , pur smarrendo progressivamente la sua importanza politica ed economica, continuò ad accogliere coloni e introdurre schiavi provenienti dal continente africano.
Fin dall'inizio, dunque, Salvador si caratterizzò per essere punto d'incontro di diverse etnie e culture: indios, portoghesi, africani. Un incontro ricco di contaminazioni, all'origine dell'autentica identità brasiliana, i cui segni vivono e pulsano ancor oggi nei paesaggi urbani e nella gente di questa straordinaria città.
La dimensione mistica e animistica è un originale frutto di questa storia ed è parte integrante della vita dei baiani. Una tradizione che risale al tempo in cui gli schiavi negri, non potendo adorare pubblicamente le divinità della propria religione panteista Candomblè, dettero vita a un'originale fusione e continuarono a venerarle trasferendole nei simboli della religione cattolica: dietro l'immagine della Madonna e di Sant'Antonio, ad esempio si celavano gli dei africani Iemanja e Oxunmarè.
Un'altra espressione di quel periodo è la Capoeira, una tecnica di combattimento che gli schiavi negri avevano camuffato in spettacolare danza marziale per superare il divieto alla lotta imposto dai loro padroni.
Gli sfondi musicale che accompagnano i riti della Candomblè e della Capoeira hanno sonorità molto simili, scandiscono i tempi della cerimonia e con loro ritmi iterati favoriscono nella intenzione il contatto con gli dei.
Non vi sarà difficile assistere a una seduta di Candomblè (si svolgono in genere nelle ore notturne), e ancora più facile vi sarà incontrare agli angoli della esibizioni di Capoeira accompagnate della musica dei berimbau antico strumento a una corda.
La vita religiosa, del resto, è presente tutto l'anno a Salvador a e ogni mese riserva interessanti feste popolari, spesso accompagnate da allegre processioni. Fra le molte ricordiamo la processione di Boa Viagem, che si svolge nel giorno di capodanno: il festival di Bonfim il terzo giovedì di gennaio; i festeggiamenti per la Dea Candomblè, Iemanja, a febbraio; le feste juninas, nel mese di giugno, dedicate ai Santi Antonio, Giovanni e Pietro; infine, 18 dicembre la processione di Nossa Senhora da Conceiçao da Praia e soprattutto il Carnevale di Bahia fra i più originali del mondo anche per i suoi richiami mistici. Lungo le vie di Salvador si muovono carri con sopra i famosi Trios Eletricos, gruppi musicali che fanno ballare la gente per le strade e nelle piazze. In questi giorni potreste osservare anche agli afoxe (i fedeli del Candomblè) sfilare con le immagini dei loro protettori, cui dedicano offerte e canti. La manifestazione dura per sette giorni interi - non c'è un attimo di sosta dal giovedì al martedì che precede il giorno delle ceneri - in un clima di puro divertimento.
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